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Metriche e KPI

Come calcolare il RevPAR di un B&B (con esempio pratico)

6 min di letturaAggiornato il 13 giugno 2026

Il RevPAR è probabilmente la metrica più importante per capire la salute economica di un B&B, eppure molti gestori non lo calcolano. In questa guida vediamo cos'è, come si calcola con un esempio numerico reale e come usarlo per prendere decisioni migliori.

Cos'è il RevPAR

RevPAR è l'acronimo di Revenue Per Available Room, ovvero il ricavo medio per camera disponibile. A differenza della tariffa media, il RevPAR tiene conto sia del prezzo a cui vendi le camere sia di quante ne vendi davvero: per questo è l'indicatore più onesto del rendimento reale della tua struttura.

Perché è importante

Due B&B con la stessa tariffa media possono avere ricavi molto diversi. Il RevPAR ti dice quale dei due sta davvero sfruttando al meglio le camere disponibili.

La formula del RevPAR

Esistono due modi equivalenti per calcolarlo. Il primo parte dal ricavo totale delle camere:

Metodo 1

RevPAR = Ricavo totale camere ÷ Numero di camere disponibili

Il secondo metodo parte da due metriche che probabilmente già conosci, l'ADR (tariffa media giornaliera) e il tasso di occupazione:

Metodo 2

RevPAR = ADR × Tasso di occupazione

Esempio pratico passo passo

Immaginiamo un B&B con 5 camere. Nel mese di giugno (30 giorni) la disponibilità totale è quindi di 5 × 30 = 150 camere-notte. Supponiamo questi dati:

DatoValore
Camere disponibili nel mese150 camere-notte
Camere effettivamente vendute108 camere-notte
Ricavo totale camere9.720 €

Calcolo con il Metodo 1

RevPAR = 9.720 € ÷ 150 = 64,80 €

Calcolo con il Metodo 2

Prima calcoliamo ADR e occupazione, poi li moltiplichiamo:

  • ADR = 9.720 € ÷ 108 camere vendute = 90,00 €
  • Occupazione = 108 ÷ 150 = 72%
  • RevPAR = 90,00 € × 0,72 = 64,80 €

Come vedi i due metodi danno lo stesso risultato: 64,80 € di ricavo per ogni camera disponibile, comprese quelle rimaste vuote.

Come usare il RevPAR per aumentare i ricavi

Il valore in sé dice poco: il RevPAR diventa utile quando lo confronti nel tempo e ne capisci le leve. Hai solo due modi per farlo crescere:

  1. Alzare l'ADR (vendere a tariffe più alte) senza perdere troppa occupazione.
  2. Aumentare l'occupazione senza svendere le camere.

Errore da evitare

Abbassare i prezzi per riempire le camere può far crollare il RevPAR: se sconti troppo, l'aumento di occupazione non compensa la perdita di tariffa media. Verifica sempre l'effetto sul RevPAR, non solo sull'occupazione.

Confronta il RevPAR di questo giugno con quello dello stesso mese dell'anno scorso (confronto anno su anno): è il modo più affidabile per capire se la tua strategia tariffaria sta funzionando, perché neutralizza la stagionalità.

Domande frequenti

Qual è un buon valore di RevPAR per un B&B?

Non esiste un valore valido per tutti: dipende dalla località, dalla stagione e dal posizionamento. Il riferimento corretto è il tuo stesso RevPAR nello stesso periodo dell'anno precedente e quello dei competitor diretti della tua zona.

Il RevPAR include la colazione o i servizi extra?

No, il RevPAR classico considera solo il ricavo delle camere. Per misurare il ricavo totale comprensivo di colazione, servizi e altri reparti si usa il TRevPAR (Total Revenue Per Available Room).

Devo calcolare il RevPAR ogni giorno?

Per un piccolo B&B è sufficiente un calcolo settimanale o mensile, confrontato con lo stesso periodo dell'anno precedente. L'importante è la costanza nel monitoraggio.

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