Ultimo aggiornamento: 31 dicembre 2025
Come definire, gestire e ottimizzare le tariffe del tuo hotel: dalla tariffa base al pricing dinamico, passando per segmentazione e restrizioni.
In sintesi:
Situazione: Una struttura con marcata stagionalità, concorrenza locale agguerrita e differenze significative tra le tipologie di camera disponibili.
Azioni operative:
Come verificare se il pricing sta funzionando: confrontare l'andamento del RevPAR rispetto allo stesso periodo precedente, osservare se le chiusure di vendita avvengono con anticipo sufficiente, controllare che i canali meno profittevoli non stiano cannibalizzando quelli più redditizi.
Il pricing alberghiero è l'insieme di strategie e tattiche utilizzate per definire il prezzo delle camere e dei servizi di una struttura ricettiva. Non si tratta semplicemente di fissare un numero, ma di costruire un sistema che risponda alle variazioni di domanda e massimizzi i ricavi.
Una strategia di pricing efficace tiene conto di molteplici fattori: costi operativi, posizionamento sul mercato, comportamento della concorrenza, stagionalità, eventi locali e sensibilità al prezzo dei diversi segmenti di clientela.
L'obiettivo non è vendere al prezzo più alto possibile, ma trovare il prezzo ottimale che massimizza il ricavo totale considerando l'elasticità della domanda per ogni periodo e segmento.
Strutture che vogliono passare a un modello più flessibile e redditizio
Professionisti che cercano framework e best practice per le decisioni tariffarie
Gestori che vogliono capire come prezzare senza esperienza specifica
Manager che devono supervisionare la strategia commerciale della struttura
Nuove attività che devono definire il posizionamento tariffario iniziale
Gruppi che necessitano di standardizzare le politiche pricing tra proprietà
Calcolo del costo per camera occupata (pulizia, consumabili, utenze) per definire il floor price sotto cui non scendere.
Creazione della Best Available Rate come tariffa di riferimento pubblico, con variazioni per stagione e tipologia camera.
Definizione di tariffe differenziate per canale, segmento clientela e condizioni (non rimborsabile, advance purchase, etc.).
Impostazione di trigger automatici o manuali per modificare i prezzi in base a occupazione, lead time e pick-up.
Monitoraggio dei risultati, A/B testing su tariffe e condizioni, aggiustamento continuo della strategia.
Ogni hotel ha costi e posizionamento diversi; copiare senza analisi porta a margini errati.
Una tariffa netta può essere inferiore ai costi se non si calcolano le commissioni OTA.
Troppe varianti tariffarie confondono sia lo staff che i clienti e complicano la gestione.
Il prezzo comunica posizionamento: tariffe troppo basse possono danneggiare l'immagine.
Cambiare prezzi senza misurare l'impatto rende impossibile capire cosa funziona.
OTA fee, payment processing, cancellazioni: tutti costi che erodono il margine reale.
Best Available Rate - tariffa pubblica di riferimento senza restrizioni
Tariffa di listino ufficiale, spesso usata come riferimento per sconti
Prezzo minimo sotto cui non si scende per coprire i costi variabili
Prezzo massimo oltre cui la domanda crolla drasticamente
Barriere che giustificano prezzi diversi per lo stesso prodotto
Parità tariffaria tra i diversi canali di distribuzione
Tariffa scontata per prenotazioni con largo anticipo
Tariffa scontata non rimborsabile in caso di cancellazione
Se hai domande sulle strategie di pricing o vuoi capire come ottimizzare le tariffe della tua struttura, contattaci per una consulenza.